Barriere Architettoniche – P.E.B.A.

ATTIVITA‘ :

2021-

  • Studio per micro-interventi risolutivi per alcune situazioni segnalate nel PEBA
  • Interventi pianificati agosto-ottobre di sistemazione banchina pedonale e stradale in via negarine e campagnole a corrubbio, sistemazione marciapiedi e accessi pedonali in via giovanni paolo I a pedemonte, sistemazione via ronchetto marciapiedi e accessi pedonali a pedemonte, sistemazione in piazza 25 aprile a corrubbio dei marciapiedi e accessi pedonali.

2020 – 

  • Impiego di circa la metà dei fondi disponibili 2020, per intervento per l’installazione del montascale alla scuola primaria di Pedemonte
  • Rifacimento e illuminazione migliorativa in alcuni passaggi pedonali del comune in prossimità di accessi pedonali
  • Studio per una convergenza tra il rifacimento della segnaletica orizzontale periodica con le necessarie disposizioni previste nel piano

2019 –

  • Analisi piano P.E.B.A. e conclusione iter burocratico di approvazione
  • Studio del piano approvato da precedente amministrazione

INCIPIT DELL’AZIONE DI GOVERNO : 

Scarica il PEBA

(estrapolazione dal PEBA in vigore “Comune di S. Pietro in Cariano – VR Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche PEBA 2019” )

Principali riferimenti normativi

Il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) fa riferimento alle seguenti norme:

Legge n. 41 /1986, art. 32 comma 21

Per gli edifici pubblici già esistenti non ancora adeguati alle prescrizioni del DPR 27 aprile 1978, n. 384 (ora DPR 24 luglio 1996, n. 503), dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge”.

Legge Quadro n. 13/89

Stabilisce i termini e i modi in cui deve essere garantita l’accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici. Il D.M. 236/89 (decreto attuativo) descrive all’art. 3 i criteri generali di progettazione e indica tre diversi livelli di attenzione: accessibilità, visibilità e adattabilità.

Legge 104/1992, Art. 24, comma 9

“I piani di cui alla L.41/86, sono modificati con integrazioni relative all’accessibilità degli spazi urbani, con riferimento alla realizzazione di percorsi accessibili, all’installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica che ostacola la circolazione delle persone disabili.” (Art. 24, c. 9) … facendo quindi obbligo ai Comuni, di integrare il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) con il Piano di Accessibilità Urbana (P.A.U.), cioè con lo studio degli spazi urbani finalizzati alla realizzazione di percorsi pedonali (e non solo) sicuri ed accessibili a tutti e in particolare ai diversamente abili.”

Legge regionale Veneto 12 luglio 2017 n.16 Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche”

Costituzione italiana Articolo 3

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. “

Convenzione ONU

Il 23 febbraio 2009, l’Italia ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti dei disabili, trattato internazionale che vincola gli stati firmatari a adottare diritti e un nuovo approccio culturale per la disabilità.

RELAZIONE PARTE I

Regolamento edilizio del Comune di San Pietro in Cariano (giugno 2015) PRG Variante 2015 ai sensi della L.R. 61/85 Art. 50, comma I –

art 75. Barriere architettoniche: 1. Nelle progettazioni edilizie ed urbanistiche e particolarmente negli edifici e negli impianti collettivi e di uso pubblico devono essere adottati tutti quegli accorgimenti atti ad eliminare le barriere architettoniche, favorendo l’accessibilità e l’agibilità alle persone fisicamente impedite, attraverso l’impianto di idonea strumentazione tecnica e lo studio di percorsi alternativi. 2. Relativamente alle barriere architettoniche, si rimanda alla specifica normativa di settore, nazionale e regionale.

NOTA: Inserire un capitolo inerente l’accessibilità negli edifici e negli spazi pubblici con specifiche linee guida per dare maggiore rilevanza all’art. 75 Barriere architettoniche.

Cosa è il PEBA

Il PEBA degli spazi pubblici, ovvero “Pediplan” è un piano della mobilità pedonale accessibile. Si prefigura sia come una cornice per qualificare e valorizzare i percorsi pedonali sia come uno strumento per rafforzare la rete dei percorsi accessibili all’utenza più vulnerabile. Il Pediplan permette così di aumentare gli spostamenti a piedi nei tragitti urbani cosiddetti quotidiani e garantire la sicurezza delle strade, la qualità degli spazi pubblici e del benessere collettivo.

miglioramento della qualità urbana e della qualità di vita. Il piano va aggiornato in concertazione con i settori della pianificazione urbana e della mobilità, per le implicazioni riguardanti la mobilità pedonale, e con l’assessorato alle politiche sociali e gli attori della sanità per il necessario coinvolgimento di specifici portatori d’interesse e delle sinergie da sviluppare con altri piani, servizi e progetti d’integrazione sociale, economica, culturale e territoriale.

Il PEBA è uno strumento per la programmazione e la gestione dei lavori pubblici ed è finalizzato al

Destinatari

I destinatari del PEBA sono le persone con disabilità fisica, sensoriale e/o cognitiva, gli anziani, i bambini, i genitori con passeggini e altre fasce “deboli” di popolazione, quali ad esempio i cardiopatici, le persone sovrappeso o convalescenti.
Alla luce del fatto che nel corso della vita qualsiasi individuo può ritrovarsi ad affrontare condizioni temporanee di inabilità, gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche vanno a beneficio di tutti i cittadini.

RELAZIONE PARTE I

di una o più parti del corpo.
Disabilità sensoriale: parziale o totale assenza della vista o capacità di udito (v. sordo muto). Disabilità cognitiva: limitazione alla comprensione del linguaggio scritto o orale, o disturbi da deficit di attenzione, d’orientamento o difficoltà all’apprendimento, a memorizzare e/o relazionarsi socialmente.

Disabilità motoria: limitazione lieve o grave, permanente o temporanea, alle capacità di movimento

Turismo e accessibilità

La questione della disabilità è fortemente correlata all’invecchiamento della popolazione, con il declino di alcune funzioni motorie, sensoriali, fisiologiche e cognitive.
Di conseguenza, oltre alla crescita della popolazione anziana, si prevede anche un aumento delle persone disabili negli anni a venire.

Il continuo invecchiamento della popolazione è ormai uno stato di fatto in Europa occidentale. In Italia, oltre il 22% della popolazione ha 65 anni2 e il numero di anziani3 non autosufficienti si attesta sui 6,3 milioni di persone.
Pertanto, è necessario adattare il patrimonio immobiliare e migliorare l’accesso e la sicurezza a 360 gradi: dai mezzi di trasporto pubblici, ai servizi socio-sanitari, alle strutture ricettive e commerciali e fino agli spazi pubblici per rendere il territorio più vivibile, fruibile, sicuro, attraente e confortevole4, sia per gli abitanti che per visitatori e turisti.

La vocazione turistica della Valpolicella e del Comune di San Pietro in Cariano collocato nella zona collinare del Garda, richiama la necessità di rendere il territorio accessibile e di intercettare la domanda di turismo accessibile. Le strutture e le infrastrutture andrebbero adeguate e potenziate in modo da agevolare la visita dei luoghi per un’utenza con esigenze speciali5. Il turismo accessibile e sostenibile è un settore in forte crescita che rappresenta un’opportunità di sviluppo del territorio a livello socio-culturale, paesaggistico, economico ed occupazionale6, con ricadute positivi sulla qualità dei luoghi e della vita per gli abitanti.

La domanda potenziale di un Turismo Accessibile viene stimata in circa 127,5 milioni di persone7, di cui 46 milioni di persone con una qualche forma di disabilità e 81 milioni di persone over 65. E’ un mercato che interessa principalmente tre categorie di utenti:

  • –  Le persone disabili.
  • –  Le persone anziane;
  • –  Le persone con limitazione temporanea.
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